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Sono nato a Jesi, ma ho vissuto per tanti anni a Riccione, dato che la mamma è romagnola.

Sono sempre stato un "motociclista": ho cominciato , chiedendo a mio nonno di mettermi un ramoscello in mezzo ai raggi della ruota della mia bicicletta per simulare il suono di una moto, della moto che sognavo già da molto piccolo.

Così inizia il conto alla rovescia per compiere i fatidici 14 anni, quel giorno tanto sospirato che ti autorizza a circolare per strada. Arrivano i tredici anni e comincio ad avere il cervello in corto...voglio il motorino ! Vado a lavorare in campagna per tutta l’estate, mettendo così via i soldi necessari per comprarmi un Booster nuovo di pacca. Ricordo ancora mio padre che mi guarda con fare interrogativo e mi chiede "Ma tu cosa vorresti fare con questo coso ?" Mia madre dapprima oppone resistenza poi cede agli occhioni dolci del suo pargoletto ormai "maturo" per certe cose. Che figata ! Ho il motorino ! Sono grande ! Giusto qualche mese per godere di questa conquista e poi mi accorgo che il mio motorino va troppo piano. Inizio a lavorarci sopra usando come scusa la sostituzione di alcuni pezzi perché si erano usurati.

Finalmente questo motorino mi rende felice, ma dopo nemmeno un anno mi ero già abituato e per me andava pianissimo, una delusione, rimango comunque insieme a lui per quasi tutta la mia adolescenza, con il pensiero che prima o poi una moto l’avrei avuta in garage. Ne faccio di tutti i colori con quel mezzo: motocross, in giro con trenta centimetri di neve, pioggia, garini nelle strade principali della mia città, quando si affianca un Benelli ad un semaforo, è sufficiente un sguardo e si innesca la bagarre.

Comincia anche la scuola superiore e i risultati rispecchiano un po' l’impegno e la voglia di studiare, risultati scadenti, molto.

La passione per la moto però non scema, anzi. Continuo a far vedere a mio babbo una bella Honda 125 (ormai ho sedici anni).Per convincerlo a comprarla andando a lavorare come feci con il motorino, Diobò non c’è proprio verso. Allora il babbo prova con la "corruzione": "se sei promosso, ti compro la moto che vuoi tu...".Niente da fare: sono una bestia a scuola. Nemmeno la possibile realizzazione del mio sogno mi sprona ad applicarmi sui libri di scuola. Compio diciotto anni e il motorino, finisce in garage. Un giorno dopo aver compiuto la maggiore età sono già iscritto per fare l'esame della patente.

Promosso al primo colpo e comprata Peugeot 106 finanziandola e lavorando per pagarla.

Felice ed emozionato, ma qualcosa manca ancora, finalmente arrivano anche i 21 anni e così chiedo un finanziamento alla banca, mi iscrivo a scuola guida e finalmente prendo la mia prima moto, la mia amata Gsx r. Sto cavalcando il mio sogno.

Faccio giusto i primi tre mesi dell’anno e poi decido di andare in pista, da li ho smesso di frequentare le strade e vado solo in circuito per provare quell’emozione che in quel momento ti fa vivere, lasciando attendere tutto il resto.